Il vasellame ceramico e metallico, e numerosi utensili, oggetti di parure e cura del corpo, mostrano stretti contatti con l'Etruria Tirrenica, l'Italia centrale, l'area adriatica e il mondo transalpino.

SCAVI A MONTERENZIO VECCHIA

Sul crinale Idice-Sillaro, a 5 km a sud del massiccio di Monte Bibele, partirono dal 1988 indagini archeologiche nei territori parrocchiali della vecchia chiesa di Monterenzio. Le indagini permisero in un primo momento di metter in luce un fossato riempito da numerosi frammenti ceramici, indice di una possibile area di culto, e due tombe databili fra IV e III secolo a.C. Scavi sistematici condotti dal 2000, hanno permesso di identificare un deposito votivo costituito da migliaia di vasi miniaturistici, e una necropoli costituita, sinora, da una cinquantina di tombe, ma le ricerche sono tuttora in corso. Come avviene a Monte Bibele, anche qui si ritrovano tombe di guerrieri con armi celtiche, e iscrizioni graffite in lingua etrusca sui vasi deposti nei corredi funebri, indice anche del sesso del defunto: uomini e donne etrusche, uomini (guerrieri e non) celti, mentre la parte femminile dei Celti per ora rimane avvolta da mistero

Scavi a Monterenzio